Hatebait di Anita Sessa edito Word edizioni

Grazie a Words Edizioni abbiamo avuto la possibilità di leggere in anteprima Hatebait di Anita Sessa, e posso dirvi che è un grandissimo sì questa lettura. L’ambientazione, tra Milano e le colline bergamasche, con la villa che ospita il reality, è moderna e ben resa. Il ritmo è veloce: i capitoli scorrono uno dopo l’altro e ci si ritrova alla fine quasi senza accorgersene. La leggerezza, poi, non toglie mai profondità: sotto le risate c’è un discorso fondamentale sulla differenza tra apparire ed essere.
La trama
Cassandra De Luca è la regina dei social: arrogante, viziata e appena “cancellata” da internet per aver lanciato un frappuccino contro un rider. Sta per finire nel dimenticatoio, e lo sa. Zeno, che all’anagrafe è Vincenzo, è invece un truffatore di periferia, cinico e squattrinato, che si finge life coach quantico per vendere sassi raccolti in autostrada a signore disperate. I due si detestano a livello cellulare dal primo istante. Poi un fuorionda accidentale smaschera le loro truffe e il loro reciproco disprezzo davanti al mondo intero. Invece di condannarli, internet li trasforma in idoli della tossicità. Un network li ingaggia per un reality show milionario con una clausola crudele: il cachet settimanale arriva solo se continuano a litigare e a sabotarsi davanti alle telecamere. Peccato che, lontano dagli obiettivi, quell’odio recitato cominci a diventare qualcosa di molto diverso, e innamorarsi, in questo show, significherebbe andare in bancarotta.
Cassandra e Zeno: punto forte del libro
I personaggi sono il punto forte del libro. Sulla carta sono due persone quasi impossibili da amare, e invece l’autrice riesce a renderli umani, fragili e a tratti irresistibili. Cassandra ha tutti i difetti dell’influencer abituata ad avere il mondo ai suoi piedi, ma si capisce quanto la terrorizzi sparire. Zeno è un furbacchione di strada che sa vendere qualsiasi cosa, ma dietro la parlantina si intravede la stanchezza di chi è sempre stato con l’acqua alla gola. Il doppio punto di vista fa tutto il lavoro: stando nella testa di entrambi si capiscono motivazioni e paure che da fuori sembrerebbero solo antipatia.
E sono ben costruiti anche nelle sfumature, nel modo di parlare, di difendersi, di mentire.Non sono eroi. Cassandra e Zeno sono davvero in una zona grigia, e agiscono per interesse personale. Ho adorato che non vengano “aggiustati” con una redenzione da manuale: crescono, certo, ma restano cinici, ed è per questo che restano credibili. Ti ritrovi a fare il tifo per due persone che, a conti fatti, non dovresti approvare, e questo è il bello. Il rapporto tra i due è fatto di battute rapide, frecciatine e scambi al vetriolo che sembrano duelli: è difficile non sorridere a ogni pagina.
La tensione cresce piano, senza forzature, e il contrasto tra l’odio da mostrare in favore di camera e quello che sentono davvero rende ogni scena carica. Il sentimento si accende proprio nei momenti in cui nessuno li sta guardando, ed è lì che il libro regala le cose più belle.
La satira dei social
L’autrice prende in giro il mondo dei social con riferimenti pop, cancellazioni, ossessione per l’immagine e una comicità che a volte sfiora l’assurdo. Il “Karma-o-meter”, che misura in tempo reale quanto il pubblico apprezza i protagonisti, è un’invenzione azzeccatissima. Si ride tanto, ma si riconosce anche qualcosa di molto vicino a come viviamo oggi online. E il bello è che i cliché, sia quelli del genere sia quelli del mondo social, non vengono evitati ma usati con consapevolezza, esagerati al punto giusto per metterne in luce i difetti.
Un romanzo consigliato senza esitazioni. È una lettura leggera ma intelligente, perfetta per chi cerca dialoghi brillanti, personaggi sfaccettati e una storia d’amore che nasce nel modo meno prevedibile. Mi ha fatto ridere come non capitava da un po’. Se amate le commedie romantiche con un po’ di mordente, non lasciatevelo scappare.