Bloodwave, Duba’s memories: un viaggio tra sangue, potere e misteri
Con Bloodwave. Duba’s memories, Enrico Santodirocco e Martina Carminetti ci portano su un Marte molto diverso da quello che siamo abituati a immaginare. Un mondo duro e selvaggio, dove la forza rappresenta la legge e dove conquistare il potere significa affrontare battaglie, rivalità e un destino tutt’altro che semplice.
Al centro della storia troviamo Duba, un giovane sacerdote-guerriero che vive nella giungla di Jiwa. Duba è un personaggio particolare, diverso dagli altri e proprio per questo spesso emarginato. L’unica persona che sembra accettarlo davvero è suo padre, il capo del villaggio.
Fin dalle prime pagine si percepisce quanto il protagonista sia segnato dal suo passato. Duba porta dentro di sé dolore e rabbia, ma anche il desiderio di cambiare le cose e di mettere fine a quella spirale di violenza che sembra non avere mai termine.
La storia costruisce così un interessante “viaggio dell’eroe”, nel quale dovrà confrontarsi con nemici, antiche rivalità e soprattutto con le domande legate alle sue misteriose origini. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del volume: oltre all’azione e agli scontri, c’è un mistero che spinge il lettore a voler conoscere sempre di più il passato del protagonista.


L’ambientazione è un altro elemento che colpisce. La società marziana è organizzata secondo una rigida gerarchia dominata dalla forza. Al vertice troviamo i cinque sovrani della Gabbia dei Re, una brutale arena nella quale i guerrieri più valorosi possono conquistare fama e immortalità.
Ma il potere ha un prezzo. Il Vincolo di reciprocità lega infatti i sovrani tra loro, rendendo la loro vita e la loro morte indissolubilmente collegate. Un’idea che aggiunge ulteriore tensione alla storia e apre la strada a interessanti sviluppi per il futuro.
Disegni che lasciano il segno
A rendere ancora più coinvolgente questo mondo ci sono i disegni di Martina Carminetti, che riescono a dare grande personalità all’universo creato da Santodirocco.
Le tavole trasmettono bene la durezza dell’ambientazione e soprattutto la fisicità dei personaggi. Le scene d’azione hanno energia e dinamismo, mentre i momenti più legati al passato e alle emozioni di Duba riescono a mantenere un’atmosfera più misteriosa e suggestiva.
Il suo tratto contribuisce infatti a rendere credibile un mondo fatto di guerrieri, foreste, combattimenti e antichi misteri, dando alle tavole un’identità ben precisa.


Un primo capitolo che incuriosisce
Bloodwave. Duba’s memories è un primo volume che punta molto sulla costruzione del suo universo e sul protagonista. Non racconta solamente una storia di combattimenti e di conquista del potere, ma introduce un personaggio con un passato complesso e ancora tutto da scoprire.
La curiosità sulle origini di Duba e sulle conseguenze delle sue scelte è sicuramente uno dei motivi principali che spingono a voler continuare la lettura.
Tra azione, mistero, violenza e una buona dose di epicità, questo primo volume riesce quindi a gettare delle basi interessanti per quello che potrebbe diventare un universo narrativo davvero ricco.
Una lettura che consiglio soprattutto a chi ama le storie con mondi originali, guerrieri, combattimenti e protagonisti tormentati, ma anche a chi cerca un fumetto capace di unire una componente narrativa interessante a un comparto grafico di grande impatto.
Alla prossima…
Pat76 (IG: patperfetti)
