Odissea: l’atteso kolossal di Nolan con un cast sontuoso ed un risoluzione superba

Christopher Nolan pensava a questo progetto da molti anni. Non tutti sanno che avrebbe dovuto dirigere Troy, salvo poi scegliere Batman Begins. L’Odissea è sempre stata uno dei suoi grandi progetti. Aspettava soltanto il momento giusto per realizzarla.
L’attesa è finita. Seguendo le tracce del poema omerico, Odissea racconta il viaggio verso Itaca di Ulisse dopo la guerra di Troia. Durante questo suo percorso verso casa, dove ad attenderlo c’è la moglie Penelope, incrocia creature mitologiche come il ciclope Polifemo, le Sirene e la Maga Circe.
Il cast è di quelli stellari: nel ruolo di Ulisse troviamo Matt Damon, alla terza collaborazione con Nolan dopo Interstellar e Oppenheimer, mentre Penelope è interpretata da Anne Hathaway. Anche per l’attrice si tratta del terzo incontro con il regista, dopo Il cavaliere oscuro – Il ritorno e Interstellar. Anche il resto dello star power è alto, ma gli attori spesso sono ridotti a mere figurine (parleremo più avanti). Oltre a Tom Holland e Robert Pattinson, nei panni rispettivamente di Telemaco e Antinoo, troviamo, tra gli altri, Zendaya nel ruolo di Atena, Charlize Theron in quello di Calipso, Benny Safdie nei panni di Agamennone e Mia Goth in quelli di Melanto.
Polemiche, fake news e pecche
Se ne è parlato molto, troppo ed a sproposito di due scelte fatte da Nolan sul cast. Un autentico vespaio ha accompagnato la scelta di far interpretare Elena da Lupita Nyong’o per via del colore della pelle. Polemiche simili nel mondo del cinema ci sono sempre state e non sono certo dovute all’avvento della cultura “woke”.
Chi non ricorda le polemiche suscitate dalla scelta di un attore nero per interpretare Giuda in Jesus Christ Superstar del 1973, o dall’aver affidato a Morgan Freeman il ruolo di Dio in Una settimana da Dio del 2003?
L’altro “caso”, vera e propria fake news, riguarda Elliot Page: si era diffusa la voce che avrebbe interpretato Achille, personaggio che a stento è menzionato nel film, mentre in realtà l’attore presta i panni a Sinone. Entrambi i personaggi sono secondari nel film ed a stento occupano ciascuno 10 minuti. E dunque di cosa stiamo parlando? Del nulla!

Polemiche non ce ne sono ancora state, ma intuiamo ci saranno, sulla trama. Tutti conoscono a grandi linee l’Odissea ed il viaggio di Ulisse e dunque le modifiche a tale racconto potranno risultare indigesti a molti spettatori. Ad esempio alcune scelte tolgono profondità ad alcuni personaggi come ad esempio il Ciclope che non dialoga mai con Ulisse,e dunque quest’ultimo non pronuncia l’iconica frase “È stato Nessuno ad accecarti!“.
In altri casi, invece, la “vera” Odissea è completamente stravolta per semplificare il racconto e ridurre il numero dei personaggi. Nel film, per esempio, è Elena a uccidere Agamennone: orrore! A questo punto, un classicista in sala avrebbe già vomitato.
Certo, non si raggiungono mai le vette toccate da Il gladiatore II (qui le nostre idee). In sostanza, bisogna considerare la pellicola come “L’Odissea secondo Nolan”: adottando questa prospettiva, tutto risulterà più digeribile.
Il trionfo dell’IMAX 70mm
Il punto di forza del film dunque non è il cast, che pure attirerà un folto pubblico. Matt Damon e Anne Hathaway sono i protagonisti principali del film e la loro prova è di livello, mentre tutto il resto del cast, pur famoso, è spesso relegato a ruolo di figurina, risultando sostanzialmente sprecato.
Zendaya interpreta la dea Atena, che appare occasionalmente a Ulisse. A Nolan sembra bastare la sua presenza scenica, tanto che nel film l’attrice pronuncia appena una ventina di parole. Charlize Theron e Mia Goth sono prive di introspezione psicologica e quasi piatte nella recitazione, nonostante le grandi qualità che le stesse hanno dimostrato nel corso della loro carriera. Pattinson regge bene il ruolo del villain con sguardi luciferini, risate isteriche e vigliaccheria, tanto per farcelo odiare quanto basta.

Con 250 milioni di dollari di budget, Odissea è il film più costoso di tutta la filmografia di Nolan assieme a Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Ciò è dovuto anche al fatto di essere stato realizzato integralmente con cineprese IMAX 70 mm, un nuovo modello più compatto e soprattutto più silenzioso, proprio per potenziare la dimensione epica di Odissea, ridare forma al Mito e l’imponenza dei paesaggi.
Nolan ha infatti spesso scelto degli ambienti naturali per i suoi film e anche nel caso di Odissea ha preferito girare gran parte delle scene nelle location reali piuttosto nei teatri di posa. Le riprese, infatti, si sono svolte in Grecia, Sicilia, Marocco, Islanda e Scozia, quasi a ricreare il percorso geografico del viaggio di Ulisse. Tutto ciò ha dato realismo e spettacolarità alle immagini, con uso sapiente della CGI che non risulta mai artefatta.
Ci aspettiamo dunque qualche candidatura ai premi Oscar (miglior scenografia e/o fotografia), non per il cast nè per i costumi (anche questi ultimi oggetto di dibattito poiché non sarebbero quelli effettivi del periodo). Sublime anche l’utilizzo degli effetti sonori che accompagnano le scene creando la giusta partecipazione del pubblico.

Il consiglio, dunque, è questo: andate a vederlo al cinema, perché un film del genere merita di essere apprezzato nel formato per cui è stato concepito e con un impianto audio capace di restituire tutti gli effetti sonori pensati e previsti, dal rumore del mare al soffio del vento.
Potremmo definirlo il kolossal del nuovo millennio: un film che intrattiene, appassiona e racconta una storia arcinota, pur adattandola alle esigenze del regista e della produzione.
Odissea, 2026. Epico, fantastico, avventura, azione. Di Christopher Nolan. Con Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya, Charlize Theron, Benny Safdie, Jon Bernthal, John Leguizamo, Bill Irwin, Samantha Morton, Himesh Patel, Mia Goth, Logan Marshall-Green, Elliot Page, James Remar. Disponibile al cinema.