Monte Finestra
Amici di Pennadicorvo bentornati! Oggi parleremo di un albo illustrato, per me compaesano, dal titolo “Monte Finestra”. Frutta della mente di Agata Vignes ed illustrato da Manuela Simoncelli è edito da Saremo Alberi Editore.

Sinossi
“Michele vive in città, ma ogni giorno guarda fuori dalla finestra e sogna una montagna lontana: Monte Finestra. Quel profilo all’orizzonte, con la sua misteriosa fenditura, gli parla di vento, di libertà e di un tempo più lento. Suo padre gli ha fatto una promessa: saliranno insieme fin lassù, quando Michele compirà dieci anni.
Nel giorno tanto atteso, inizia un viaggio emozionante tra sentieri, alberi, animali. Una storia di crescita, scoperta e connessione profonda con la natura, accompagnata dalle delicate illustrazioni di Manuela Simoncelli e dalle parole intense di Agata Vignes.“
Una finestra sul mondo.
Ambientato a Cava de’ Tirreni, cittadina del salernitano famosa per i suoi “Portici”, la storia è un duplice viaggio alla ri-scoperta del contatto con la natura sui sinuosi fianchi di Monte Finestra ed i sentieri introspettivi dell’animo.
Il protagonista, Michele, il quale vive in centro sogna fin da bambino di poter “parlare” a quattro occhi con quella montagna dal singolare nome che si affaccia sulla sua città.
Sin dalla tenera età, Michele è affascinato dal monte che costeggia la valle metelliana, la quale durante la routine cittadina sembra sussurrare all’orecchio del protagonista svariate parole.
Giunto il suo decimo compleanno, Michele intraprende insieme al padre il tanto atteso “incontro” con Monte Finestra. Il percorso è un viaggio alla riscoperta della natura, dei suoi profumi, dei suoi suoni, colori ed abitanti.
Arrivato in cima e coronato il sogno di affacciarsi alla “finestra” del monte, il giovane protagonista, appisolatosi ai piedi di un albero, incontra il fantasma di un vecchio pilota realmente schiantatosi sulle pendici del monte.
Dopo un primo spavento nasce tra i due un’amicizia che lo porterà ad osservare la cittadina ed il mondo da un’altra (e alta) prospettiva.
Disegni
A dare vita alla sceneggiatura di Agata Vignes è la mano di Manuela Simoncelli che decide di utilizzare uno stile “acquerello” e colori pastello capaci di comunicare un senso di calma e tranquillità.
In conclusione
Alla domanda cosa metto nel mio zaino dopo questa passeggiata su “Monte Finestra” rispondo: il non smettere mai di “sognare”, l’umiltà di rimanere sempre con i piedi per terra perchè dall’alto di una montagna anche il grattacielo più grande risulta piccolo.
Nel complesso una piacevole lettura che spinge a vari spunti di riflessione e perchè no, ad una visita alla “Finestra” sul monte.
Un abbraccio “Senza Cera”
J-Crow