Icecream Man – Tanto sangue ma poca trama

Dal 29 Ottobre è nelle sale cinematografiche italiane il film “Icecream Man”, prodotto dalla “The Horror Section”, distribuito in Italia dalla “Plaion”, diretto da Eli Roth (regista di “Hostel”, “Knock Knock”, “The Green Inferno”) e con la partecipazione di Ari Miller (“Il ragazzo nel bosco”, “Orphan Black”) e Benjamin Byron Davis (“Borderlands”).

Nella tranquilla cittadina di Bayleen Bay compare un misterioso ed alquanto enigmatico gelataio che inizia a offrire ai bambini i propri prodotti. Durante la notte e il giorno seguente, però, tutti i bambini che avevano assaggiato il dolce, richiamati da una melodia e in uno stato di trans, iniziano a eliminare i propri geniori e tutti gli adulti della comunità. Solo i pochi bambini scampati a questa furia omicida cercherano di risolvere il mistero e sconfiggere la “maledizione” che sembra essersi impossessata dei coitanei, arrivando a scoprire un oscura verità.

Bambini e Splatter: un topos sempre vincente

La scelta di concentrare un film sulla potenziale inquietudine che, involotarimente, alcune volte la semplicità dei bambini può nascondere è un tema che riscuote sempre un grande effetto.

Già in passato altri film si erano basati sullo stesso schema di fondo (basti pensare a “The Children”, del 2008, dove diversi bambini iniziano ad eliminare gli adulti a causa di uno strano virus) e anche in questo caso, quello che terrorizza è proprio la possibilità che delle creature innoque, quali sono i bimbi, possano trasformarsi in feroci serial killer, con metodi di uccisione estremi guidati dalla propria fantasia senza limiti.

Eli Roth, infatti, si era già cimentato con opere piene di suspence e alquanto violente, ma in questa pellicola raggiunge livelli di Splatter assolutamente da capogiro, grazie anche alla presenza di queste figure di bambini quasi zombieficati .

Tanto Sangue ma poca trama

Il film si presenta sin da subito caratterizzato da toni cupi e stranianti che riescono a creare il giusto livello di tensione, raggiunge poi picchi di ribrezzo grazie ad alcune sequenze molto forti che suscitano una certa ripugnanza.

Il tutto viene condito,inoltre, da un ottima interpretazione non solo di Ari Miller ,che rende il gelataio veramente inquietante,  ma sopratutto degli attori bambini che riescono a rappresentare al meglio quel tipo di follia e in alcuni casi anche di apatia. L’unica nota dolente è una trama poco profonda ma che viene compensata da un plot twist sconbussolante e da un finale ancora più  devastante.

Una piccola chicca per chi vuole passare un Halloween all’ insegna dello splatter e dell’orrido.

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