Clayface – Il lato più dark di DC

Dal 22 Ottobre è uscito nelle sale italiane il film “Clayface”, prodotto da James Gunn in collaborazione con la DC Studios e la Warner Bros. Studios, diretto da James Watkins (“The woman in black”, “Speak No Evil”)  e con la partecipazione di Tom Rhys Harries (“White lines”, “Suspicion”) e Naomi Ackie (“Whitney” ,”Mickey 17”).

Il film narra le vicende del giovane attore emergente, Matt Hagen, che viene sfregiato da un boss della malavita di Gotham. Non trovando giustizia e costretto ormai a una vita da reietto decide di sottoporsi come volontario ad alcuni studi portati avanti dalla dottoressa Caitlyn Corr riguardanti le nanocellule e le cellule staminali con intelligenza artificiale.

Durante l’ esperimento Matt riesce a riavere il suo aspetto ma le conseguenze di tale traguardo saranno inaspettate e porteranno il protagonista a fare i conti con dei poteri inatessi ma che gli permettaranno una vendetta contro le persone che lo hanno tradito.

La DC più dark del solito

La pellicola di Clayface è il terzo progetto del DC Universe (ovvero il nuovo universo cinematografico e televisivo inagurato da James Gunn e Peter Safran) dopo Superman ( 2025) e Supergirl (2026).

E’ interessante come la storia del protagonista sia l’ unione di diverse caratteristiche di tutte le personalità che nei fumetti impersonificavano  Clayface (basti pensare che negli albi compaiono ben 7 individui a dar voce al mostro); così facendo, gli sceneggiatori, sono riusciti a creare un personaggio con una personalità del tutto unica, che riesce a esprimere al meglio il dissidio interiore non solo dell’ individuo ma anche del mostro.

La novità, infatti, non sta nel fatto che possiamo osservare gli eventi dal punto di vista del “villain” ( questo era già fatto con “Morbius” e “Venom” per la Marvel e con “Joker “ per la DC stessa) ma nel fatto che possiamo vederne gli effetti portati agli estremi, effetti dovuti anche a causa di una società meschina, ingiusta e violenta che rischia di generare mostri senza possibilità di rendenzione.

Questa volta la DC, con Clayface, deicide si spingersi oltre creando un prodotto che si avvicina più ad un horror che a un cinecomics; qui, infatti, i toni sono già dall’ inizio cupi, rappresentati dalla stessa Gotham, e piano piano arrivano a diventare sempre più violenti e sanguinari, come una parallela che segue l’ evoluzione del personaggio e man mano scava sempre più a fondo nella società da cui il mostro è nato.

Cinecomic Horror

Il film, come già detto, ha tutte le caratteristiche di un Horror Movie. Dopo una partenza un pochino lenta, piano piano la pellicola prende piede e culmina con alcune sequenze da cardiopalma, fino a raggiungere anche picchi di  dinamismo scenico molto interessanti. Tutto ciò è dovuto a un montaggio ben orchestrato, a una fotografia ben bilanciata e alle musiche ben inserite.

Forse però la cosa che più dona profondità al tutto è una sceneggiatura ben scritta in grado di dare il giusto spessore al protagonista. Per i fan della Dc il film sarà una bella sorpresa e per le persone che, invece, non sono molto inseriti in questo universo, sarà comunque un bel horror.

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